AL MUSEO DEL TESSILE LA MOSTRA SU NINO LETTIERI CON ANNA FENDI IL 15 DICEMBRE ALLE 19 L’OPENING DELL’ESPOSIZIONE

COMUNICATO STAMPA AL MUSEO DEL TESSILE LA MOSTRA SU NINO LETTIERI CON ANNA FENDI IL 15 DICEMBRE ALLE 19 L’OPENING DELL’ESPOSIZIONE Sarà Nino Lettieri il protagonista della mostra il Museo del Tessile e dell’Abbigliamento “Elena Aldobrandini” proporrà a turisti ed appassionati di moda in occasione delle prossime festività natalizie e che sarà inaugurata dal Commissario della Fondazione Mondragone Maria D’Elia venerdì 15 dicembre alle ore 19 presso la sede del museo (piazzetta Mondragone, Napoli). Haute couturier apprezzato sulle passerelle di tutta Italia e non solo, lo stilista campano è stato scelto infatti quale “protagonista della moda” nell’ambito dell’attività di valorizzazione dell’eccellenza sartoriale e delle sue nuove prospettive: un’iniziativa che ha entusiasmato anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, atteso all’evento e già presente a luglio in occasione della riapertura del Museo, e la testimonial della serata Anna Fendi. La mostra, che gode del patrocinio della Regione Campania e di Alta Roma, la più nota piattaforma di lancio per designer emergenti e centro propulsore dell’alta moda italiana, racconterà la storia di Nino Lettieri attraverso l’esposizione dei trenta abiti che meglio rappresentano le tappe della sua evoluzione artistica, documentata anche dagli scatti dei fotografi Antonio Aragona, Pino Leone e Michele Stabile. La mostra, che è stata anche inserita nel circuito Artecard e sarà quindi promossa in tutti gli Info Point regionali ai turisti internazionali in visita alla città di Napoli, rimarrà aperta al pubblico fino al 31 gennaio. Dove: Museo del tessile e dell'abbigliamento Elena Aldobrandini, piazzetta Mondragone (Napoli) Quando : venerdì 15 dicembre a partire dalle 19 Info: 081 497 6104 BIO NINO LETTIERI Dopo aver conseguito gli studi artistici nella città di Napoli ed aver collaborato sin da piccolo con la madre nell'atelier di famiglia, Nino Lettieri ha iniziato come stagista nel 1983 a Milano presso l'ufficio stile di Gianfranco Ferrè. A seguito di molte consulenze stilistiche per svariati brand di pret-a-porter italiani, dagli accessori ai gioielli, dalle pellicce agli abiti da sera, si è trasferito quindi a Firenze nel 1987 dove ha iniziato un percorso di collaborazioni anche per l'abbigliamento maschile che lo ha portato a prendere parte alle fashion week di Pitti uomo e Pitti bimbo con sette collezioni l'anno. Agli inizi degli anni Novanta, grazie ad una produzione italoamericana, Nino Lettieri ha accettato quindi una collaborazione con gli Stati Uniti dove è diventato direttore artistico per concorsi per giovani talenti nel campo della moda e dell'arte. Dopo alcuni anni, per desiderio della sua prima maestra ovvero la madre Gianna, ha deciso però di ritornare a Pompei dove ha aperto allora un suo atelier di alta sartoria ed abiti da sposa. Nel 2009, per volere del maestro Lorenzo Riva, è entrato a far parte del calendario ufficiale di Altaroma Altamoda, subito premiato da un grande successo di pubblico. Oggi, ritenuto dai più importanti esperti di moda l'enfant prodige dell'alta moda italiana è richiesto con le sue collezioni non solo per i due défilé di rito a Roma ma anche in diverse città di tutto il mondo. La sua alta moda, attenta ed in continua ricerca di linee, tecniche, volumi e ricami, viene prodotta interamente a Pompei, quindi Made In Italy al 100 percento. Ed è per questo che i suoi abiti sono richiesti ed apprezzati da molte donne dello star system, principesse arabe e dive del cinema internazionali. Per Nino Lettieri una vera ispirazione non c'è mai all'inizio, come spiega lui stesso, crea d'impulso lasciando andare il proprio estro a qualsiasi forma d'arte senza esclusione alcuna: basta un particolare o ancora un'immagine distratta per dare il via a qualcosa che si trasforma in un abito, sceglie sempre esperienze che possano dargli emozioni per continuare a realizzare ciò che ha scelto sin dall'età adolescienziale. “Non credo che spetti a me definire il mio stile”, ha dichiarato infatti nel corso di un’intervista, “spero di regalare emozioni che molti grandi couturiers hanno fatto nel passato senza mai eccedere nè offendere quel che stimo più di tutto: la donna”.